Cultura e tradizione: l’Osteria nel Chianti

Cultura, tradizione e emozione: la tipica cucina toscana e i suoi vini ci guidano nella scelta dei piatti da preparare per i nostri ospiti.
Il nostro menù si rinnova continuamente e saremo lieti di leggerlo assieme a voi sulla nostra famosa “Lavagna”.
Nel nostro staff non siamo in molti, anche perché la cucina è piccola e solo il cuoco è più di cento chili, poi, come si dice da noi: ” troppi cuochi guastan la cucina”.
E questo è il nostro ristorante, un fienile ristrutturato, immerso in uno dei più bei paesaggi delle colline del Chianti.

Da maggio a settembre è possibile mangiare “nell’aia del gallo”.
L’ambiente consente di mangiare in un tranquillo spazio circondato dalla natura.
Dopo aver mangiato, da qua è possibile partire per rilassanti passeggiate nella campagna circostante.

Tra le nostre specialità possiamo vantare:

La pasta fresca.
Francesco di “Maccheroni e Raviuoli”, ci fornisce la pasta. Questo piccolo artigiano locale è molto attento alla scelta delle materie prime che seleziona personalmente e offre un prodotto di qualità eccellente.

Il nostro ristorante si trova in un contesto incantevole, per coccolarvi anche gli occhi oltre che il palato.

Nella nostra cucina vengono realizzati piatti della tradizione toscana con materie prime di altissima qualità e provenienti dal territorio, prestando massima attenzione alla leggerezza e alla valorizzazione dei sapori.

La vera Fiorentina.
La maccelleria Tozzetti, di Mercatale, ci garantisce una qualità eccellente delle carni. Il nostro ristorante è punto di riferimento per gustare un’ottima fiorentina. La macelleria Tozzetti è anche il nostro fornitore degli ottimi salumi.

I nostri formaggi.
Abbiamo una vasta gamma di formaggi di pecora.

Il peposo dell’Impruneta.
È un piatto tipico di Impruneta, paese delle colline fiorentine, rinomatissima per la “terra di Impruneta” (un’argilla contenente sabbia, carbonato di calcio e ossido di ferro, che conferisce alla terracotta il suo caratteristico colore rossiccio), da cui si ottengono terrecotte, mattoni e altri materiali in cotto (cotto d’Impruneta).
Sono stati proprio gli addetti alla cottura dei mattoni nelle fornaci (i fornacini) che hanno creato questa preparazione: in un angolo della fornace, mettevano un tegame di coccio con tutti gli ingredienti ( muscolo di manzo, aglio, abbondante pepe nero in grani) affogati nel vino; dopo 5 ore il piatto era pronto.
Si narra che, al tempo del Brunelleschi, durante la costruzione della famosa cupola della Cattedrale di Santa Maria in Fiore, che poi è il Duomo di Firenze, i “fornacini” addetti alla cottura dei mattoni facessero largo uso di questa pietanza.
La lunga cottura, il pepe ed il vino Chianti, inducevano i lavoratori a mangiare insieme al peposo parecchio pane ed a fare delle robuste bevute, per ristorarsi dalla fatica della giornata.

Il pane a forno a legna.
Da sempre il nostro fornitore è Il Refrattario di Mercatale. Come da vera tradizione toscana da noi troverai solo pane sciocco: Il pane sciocco o pane senza sale ovvero pane toscano. Ciò che lo contraddistingue maggiormente è il fatto di essere completamente privo di sale.
Il pane sciocco è spesso utilizzato anche sotto forma di crostini, ovvero piccole fette o dadi di pane scaldato al forno, arrostito o fritto. I crostini vengono serviti prevalentemente come antipasto, insieme a salumi o pesce, o come accompagnamento a zuppe e a primi piatti.
Sebbene la tradizione voglia che la mancanza di sale sia dovuta a scontri storici tra i pisani e i fiorentini (nel caso della Toscana) oppure fra il papa e i perugini (nel caso dell’Umbria), una ricerca sul pane senza sale a Perugia sembra smentire queste storie.

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